RETE FISM

Federazione Italiana Solidarietà Massonica

Presidente Ugo Bellantoni

Medicina Solidale
Associazione Salus et Virtus

L’associazione nasce nel marzo 2017 per volontà della presidenza del collegio dei MM.VV.della Calabria, opportunamente supportata dal G.M.O. Ugo Bellantoni che ne diventerà il presidente che, contagiata dalle coinvolgenti attività degli asili notturni di Torino, decide di dotarsi di un proprio strumento operativo che le possa consentire di entrare nel mondo della solidarietà, ma di quella vera, che non si esaurisce in un atto di momentanea beneficienza o di carità.

Conseguentemente, la strada prescelta è stata quella sanitaria, in via preferenziale la odontoiatria sociale, per tutta una serie di ragioni.

La salute comincia dalla bocca, non è un semplice modo di dire ma pura realtà, e quella dei denti è stata sempre la più negletta nel mondo del welfare state.

A differenza di altre realtà similari esistenti nelle altre regioni, abbiamo scelto la strada delle convenzioni con le Asp(aziende sanitarie provinciali), riteniamo unico caso in Italia, con la possibilità quindi di utilizzare i gabinetti odontoiatrici già presenti nei poli territoriali, con notevole risparmio economico, e con l’ulteriore vantaggio di poter afferire ad una utenza vasta e derelitta come è quella che si trova nei centri sociali. 

L’ODONTOIATRIA SOCIALE

Seguendo questa strada, abbiamo cominciato la nostra attività nei tre gabinetti odontoiatrici di Soverato, Cosenza, Amantea, grazie a 18 dentisti e 12 assistenti alla poltrona, facendoci carico del materiale d’uso.

Nel triennio sono state effettuate 2007 prestazioni.

L’AMBULATORIO POLISPECIALISTICO

Successivamente, l’offerta di sponsorizzazione da parte della BCC di Montepaone, un istituto di credito locale, ci ha permesso di allestire un ambulatorio multidisciplinare, allargando così il nostro orizzonte di interessi.

Chirurgia, Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Medicina interna, Psicologia, Terapia antalgica e palliativa, sono le specialità offerte alla fruizione della utenza.

In funzione dal 15 luglio del c.a., con l’applicazione di un rigoroso controllo anticovid, abbiamo già registrato un significativo numero di accessi.

In tal modo stiamo cercando di rispondere alle necessità di salute, mai pressanti come in questo momento in cui un vasto strato di soggetti, già messi allo stremo economicamente, non può rivolgersi agli ospedali, tutti impegnati sul fronte anticovid.                      

Il Consigliere Giuseppe Messina 

Abbiamo stipulato due convenzioni, una con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro e una con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza e siamo già in contatto con l’Asp di Reggio Calabria. E in pochi mesi il bilancio è di oltre 400 prestazioni dentistiche effettuate. Ma contiamo di poter presto offrire l’opera dei nostri volontari anche ai più piccoli. Oggi, ci riferiscono le ultime statistiche, 5 milioni di bimbi fra i 5 e i 14 anni – ricorda il consigliere della Salus et Virtus – avrebbero bisogno di un apparecchio ortodontico, ma il 40 per cento non lo mette perché una famiglia su tre non può più permettersi i costi del dentista: così la salute della bocca di 2 milioni di bambini è in pericolo”. Il settore dell’odontoiatria sociale, precisa il dottor Messina, in Italia presenta forti vulnerabilità perché “ha subito i tagli maggiori del comparto sanitario, per cui ora l’assistenza dentistica nel nostro paese è garantita al 90- 95% dai privati. Ecco perché il modello all’insegna del mix welfare che noi proponiamo riscuote successo”. Un modello che si rifà appunto a quello ben collaudato a Torino dagli Asili Notturni, ma con una formula nuova: i volontari, ha spiegato il presidente circoscrizionale, non operano all’interno di strutture proprie, ma utilizzano poliambulatori e attrezzature pubbliche, già preesistenti, quando non vengono utilizzate, con un enorme risparmio economico e anche con una vantaggiosa riduzione dei tempi burocratici per l’attivazione del servizio. “E’ l’unica esperienza del genere finora messa in campo”, aggiunge Messina, spiegando che per quanto riguarda i pazienti, la selezione viene effettuata dai centri sociali che gestiscono gli elenchi degli aventi diritto. 

Iniziativa di medicina sociale

La Banca di Credito Cooperativo di Montepaone ha lanciato, insieme all'Associazione "Salus e Virtus", un'iniziativa di medicina sociale: un esempio virtuoso per dare ascolto e risposta al territorio

Allo scopo di fornire sempre maggiori servizi alla comunità locale (e non solo), con particolare riferimento alle fasce della popolazione più deboli, vulnerabili e con difficoltà economiche, la Banca di Credito Cooperativo di Montepaone si è fatta parte attiva per la realizzazione di un ambulatorio solidale.

L’ambulatorio, che ha aperto i battenti ai primi di marzo, è ubicato nei locali di proprietà della banca e viene gestito dall’Associazione Salus et Virtus, i cui volontari sono medici in pensione che donano il loro tempo alla cura delle persone bisognose.



Le prestazioni sanitarie che i medici volontari erogheranno sono rivolte alle persone indigenti che potranno così curarsi gratuitamente e riguardano diverse branche della medicina specialistica tra cui chirurgia, radiologia, all’ostetricia e ginecologia.

Il servizio di prenotazione delle visite sarà gestito dal Comune di Montepaone e chiunque ne abbia bisogno potrà accedervi a prescindere dal luogo di residenza.

Messina, ricorda che Salus et Virtus “è nata circa tre anni fa offrendo un servizio di odontoiatria sociale per i migranti”; successivamente l’attività si è allargata e ha avuto anche il convenzionamento con il Sistema Sanitario Nazionale.

Con il passare del tempo, il percorso si è andato sempre più arricchendo di contenuti e oggi, grazie alla BCC di Montepaone, che come tutte le Banche di Credito Cooperativo persegue il miglioramento delle condizioni di vita degli appartenenti alla comunità locale dove opera, ha preso forma il poliambulatorio solidale.

Orgoglioso e soddisfatto è il presidente della BCC di Montepaone, avv. Giovanni Caridi, che racconta di un progetto voluto perché era “necessario dare al territorio una risposta concreta alle sue esigenze”. La banca, sottolinea il presidente “oltre ai locali si è fatta carico degli arredi e dell’acquisto degli strumenti diagnostici, tra cui un ecografo” e aggiunge che si tratta di “un progetto unico nella provincia” con prestazioni destinate “agli indigenti, in cui si inseriscono tante famiglie italiane e straniere”.

L’articolo 32 della nostra Costituzione istituisce il diritto alla salute dei cittadini indiscriminatamente, ma sempre più spesso la qualità delle cure e alcuni settori della medicina dipendono dalle possibilità economiche del paziente.

Anche da questa costatazione nasce il progetto della BCC di Montepaone e di Salus et Virtus che racconta una bella storia, l’incontro dei medici volontari da una parte e della banca di comunità dall’altra che, praticando la finanza etica, persegue il bene comune.
Da www.vita.it - 23 febbraio 2020

L’ambulatorio solidale della banca di comunità


Per una banca parlare di economia e finanza è cosa normale. Se a questi temi si aggiunge una spiccata attenzione per il sociale, allora la banca da normale diventa speciale.

Questo, in estrema sintesi, potrebbe essere il leitmotiv che caratterizza le azioni quotidianamente svolte dalla Banca di Credito Cooperativo di Montepaone, la banca di comunità che opera in provincia di Catanzaro, che ha dato vita a un bellissimo progetto volto ad assicurare prestazioni sanitarie ai meno abbienti. L’importante iniziativa di medicina sociale è stata lanciata e sostenuta dalla BCC di Montepaone che, insieme all’Associazione Salus et Virtus, ha ritenuto opportuno tendere la mano ai più sfortunati così da evitare che questi trascurino la propria salute.

La collaborazione con Salus et Virtus

Nasce così l’ambulatorio sociale, ubicato nei locali di proprietà della banca, gestito dalla Salus et Virtus, un sodalizio di medici in pensione che come attività di volontariato hanno deciso di donare il loro tempo, il loro talento e la loro professionalità per curare gratuitamente chi non può permettersi di sostenere le spese mediche. Il presidente dell’Associazione, Dott. Ugo Bellantoni, ricorda che Salus et Virtus «è nata circa tre anni fa offrendo un servizio di odontoiatria sociale per i migranti»; successivamente l’attività si è allargata e ha avuto anche il convenzionamento con il Sistema Sanitario Nazionale.

Il progetto del poliambulatorio sociale

Con il passare del tempo, il percorso si è andato sempre più arricchendo di valori e di umanità, tanto da arrivare a fare un grande sogno: realizzare un poliambulatorio sociale. Il sogno, grazie alla BCC di Montepaone, che come tutte le Banche di Credito Cooperativo persegue il miglioramento delle condizioni di vita degli appartenenti alla comunità locale dove opera, è diventato realtà e l’ambulatorio solidale dai primi di marzo aprirà i battenti. Dall’ortopedia alla chirurgia, dalla pediatria all’ostetricia e ginecologia, dalla diagnostica ecografica alla psicologia, insomma sono davvero tante le prestazioni che l’ambulatorio solidale è pronto ad offrire.

Da : aziendabanca.it
Due Convenzioni importanti 
Abbiamo stipulato due convenzioni, una con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro e una con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza e siamo già in contatto con l’Asp di Reggio Calabria. E in pochi mesi il bilancio è di oltre 400 prestazioni dentistiche effettuate. Ma contiamo di poter presto offrire l’opera dei nostri volontari anche ai più piccoli. Oggi, ci riferiscono le ultime statistiche, 5 milioni di bimbi fra i 5 e i 14 anni – ricorda il presidente della Salus et Virtus – avrebbero bisogno di un apparecchio ortodontico, ma il 40 per cento non lo mette perché una famiglia su tre non può più permettersi i costi del dentista: così la salute della bocca di 2 milioni di bambini è in pericolo”. Il settore dell’odontoiatria sociale, precisa il consigliere Messina, in Italia presenta forti vulnerabilità perché “ha subito i tagli maggiori del comparto sanitario, per cui ora l’assistenza dentistica nel nostro paese è garantita al 90- 95% dai privati. Ecco perché il modello all’insegna del mix welfare che noi proponiamo riscuote successo”. Un modello che si rifà appunto a quello ben collaudato a Torino dagli Asili Notturni, ma con una formula nuova: i volontari, ha spiegato il presidente circoscrizionale, non operano all’interno di strutture proprie, ma utilizzano poliambulatori e attrezzature pubbliche, già preesistenti, quando non vengono utilizzate, con un enorme risparmio economico e anche con una vantaggiosa riduzione dei tempi burocratici per l’attivazione del servizio. “E’ l’unica esperienza del genere finora messa in campo”, aggiunge Messina, spiegando che per quanto riguarda i pazienti, la selezione viene effettuata dai centri sociali che gestiscono gli elenchi degli aventi diritto. I fratelli come hanno reagito a questa iniziativa? “Con contagioso entusiasmo, tanto che contiamo presto di poter estendere la nostra offerta a tutta la regione”, risponde il presidente del Collegio citando Sergio Rosso e ricordando il suo grande contributo anche al progetto calabrese. 

Assistenza Gratuita Orari

L’associazione di volontariato Salus et Virtus, a seguito di convenzione stipulata con l’ASP di Cosenza, offrirà assistenza gratuita per le cure odontoiatriche presso i locali del Polo Sanitario Territoriale di via Popilia nei giorni di Sabato, dalle ore 9.00 alle ore 12.00. Tale attività, comprende trattamenti odontoiatrici di base come nello specchietto: Prestazioni Ass. Salus et Virtus Valutazione salute orale Trattamento della mobilità e della frattura dentaria Trattamento della malattia parodontale Trattamento della flogosi pulpare Trattamento della carie dentaria Urgenze in odontoiatria le prestazioni offerte dall’Associazione sono rivolte a categorie di pazienti indigenti, extracomunitari e rifugiati non iscritti al S.S.R., soggetti fragili e/o vulnerabili individuati e segnalati dai Servizi Socio Sanitari, PUA, Distretto Socio Sanitario.

PROGRAMMI FUTURI

In prospettiva, stiamo valutando la possibilità di aderire alla richiesta di un sindaco del nostro comprensorio che ci darebbe in comodato gratuito d’uso dei locali in cui allestire un gabinetto odontoiatrico, che si verrebbe ad aggiungere a quelli in sede Asp.